Benessere delle vie urinarie: alcuni consigli per tenere lontana la cistite

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Chi di noi, soprattutto d’estate, non ha avuto a che fare con la cistite? Purtroppo in questa stagione, complice il caldo e le giornate al mare o in piscina,  le infezioni alle vie urinarie aumentano causando tutta una serie di fastidi che rischiano, a volte, di rovinarci le vacanze.

La cistite è un‘infezione alle vie urinarie causata principalmente da batteri saprofiti, ovvero da batteri che popolano normalmente il nostro intestino e che, soprattutto nelle donne, facilmente vanno a colonizzare anche le vie urinarie. Nella maggior parte dei casi è causata da Escherichia coli, ma non è detto, ci può essere anche la partecipazione di altri ceppi all’infezione (per questo spesso, soprattutto nelle forme recidive, è necessario effettuare un antibiogramma per individuarli in modo esatto). I sintomi principali sono bruciori alle vie urinarie che si intensificano durante la minzione (ovvero durante la eliminazione delle urine), stimolo continuo della minzione stessa con, il più delle volte, l’eliminazione di soltanto piccole gocce brucianti; in alcuni casi le urine possono anche presentare sangue.  Come fare per affrontare il problema? (In modo naturale, ovviamente)

Innanzitutto dobbiamo pensare alla prevenzione:

  • Bere molto è un buon inizio: acqua, tè freddi (senza zuccheri aggiunti) tisane rinfrescanti alla menta, zenzero, karkadè… insomma, tutte bevande naturali e rinfrescanti che contribuiscono a tenere “pulita” la vescica (io, da accanita bevitrice di tè mi preparo direttamente un bel bottiglione di tè verde da bere fresco durante la giornata)
  • Poi dovremmo necessariamente curare anche gli indumenti: sarebbe meglio utilizzare biancheria intima di cotone, preferibilmente bianca, almeno nelle ore più calde e cercare di tenere il costume da bagno solo quando siamo in spiaggia in quanto il suo tessuto sintetico tende a mantenere l’ambiente sempre umido favorendo la proliferazione batterica.
  • Se però soffriamo spesso di cistiti, possiamo intensificare la prevenzione assumendo degli integratori di mirtillo rosso o cranberry.
  • L’igiene poi è importante, per limitare l’iperproliferazione batterica è importante sia fare attenzione a come ci laviamo che a quanto ci laviamo. Il bidet, nonostante sia tanto oltraggiato nei paesi anglossassoni, è un validissimo rimedio per la prevenzine delle cistiti. Andrebbe sempre effettuato con acqua corrente e non con l’acqua stagnante della vaschetta, con movimenti che vanno dalla parte anteriore a quella posteriore e non viceversa, e utilizzando almeno una volta a settimana dei detergenti a base di tea tree oil come, ad esempio questo della EOS natura, oppure aggiungendo qualche goccia di tea tree oil al nostro detergente quotidiano.

Nel caso in cui invece l’infezione sia già in atto consiglio:

  • Bere moltissimo, anche 1,5-2 l di acqua al giorno, pura oppure sottoforma di tisana o con l’aggiunta di succo di limone o di frutta fresca.
  • Un buon integratore a base di Mirtillo rosso e D-Mannosio. Infatti l’estratto di mirtillo rosso o Cranberry ha due proprietà importanti: la prima è che mantiene l’ambiente della vescica leggermente acido, sfavorendo così la crescita batterica; la seconda è che rende la parete della vescica un pò scivolosa sfavorendo l’annidamento dei batteri stessi. In questo modo fa sì che i batteri muoiano o comunque vengano eliminati dalla vescica con una conseguente diminuzione dell’infezione. Attenzione però:
    • prima cosa non confondiamo il mirtillo rosso (o Cranberry) con il mirtillo nero: il primo è utile in caso di infezioni alle vie urinarie, il secondo lavora sul microcircolo!
    • seconda cosa: facciamo attenzione al quantitativo di prncipi attivi e, cosa importantissima, anche al metodo col quale essi sono stati determinati. Il Cranberry è infatti ricco di principi attivi quali soprattutto flavonoidi, antociani e pronatocianidine, ma quelli in assoluto più attivi sulle infezioni delle vie urinarie sono le proantocianidine di tipo A o PACs. Affinchè esse possano agire inibendo la proliferazione batterica è però necessaria una reale concentrazione pari a 36 mg di PACs al giorno. Affinchè questa concentrazione sia però reale, è necessario che per l’analisi quantitativa sia utilizzato il metodo [DMAC] che è il più restrittivo e quello che dà i risultati migliori. E’ un metodo costoso e impegnativo per cui solo poche aziende lo utilizzano!

Il D-mannosio è uno zucchero semplice che, grazie alla sua struttura molecolare, è in grado di legarsi ai pili di tipo 1 presenti sulla superficie di alcuni ceppi di batteri (principalmente E. coli.), impedendo cosi l’adesione di questi batteri alle pareti del sistema urinario. Senza l’adesione i batteri non sono in grado di proliferare.

  • Io ho scelto questo integratore sia perchè la concentrazione di PACs è determinata col metodo [DMAC], sia perchè contiene un buon quantitativo di D-mannosio e anche perchè ha in più l’Erica, che contribuisce al benessere delle vie urinarie. E poi anche perchè ho visto che funziona molto bene anche nella sua nuova formula potenziata col D-mannosio.

Se invece vogliamo affrontare il problema con dei rimedi omeopatici utilizzeremo Cantharis 5CH oppure, nelle forme più ostinate e brucianti, il Causticum 5CH. La diluizione non è così stringente, in molti casi anche la diluizione alla 15CH o 30CH danno ottimi risultati.

Soffri anche tu di problemi alle vie urinarie e non sai come affrontarli? Se vuoi contattarmi, sono qui per te

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